È il 5 luglio 1982. Quel pomeriggio Italia e Brasile si trovano sul campo dello Stadio Sarrià di Barcellona per giocarsi l’accesso alla semifinale del campionato del mondo 1982. Tutti i pronostici sono per il Brasile. L’Italia è considerata una squadra senza identità. Lo stadio è pieno e l’epilogo sembra scritto, come hanno già pensato di far notare sui giornali Gianni Brera, Mario Sconcerti e l’intera sala stampa del Sarrià. Nessuno di loro può immaginare che quella sarà la più grande partita mai giocata su un campo da calcio. Italia–Brasile è una partita che nasconde un groviglio di storie. Fili intrecciati, destini incrociati, veleni, mortificazioni, ribellioni, errori e rinascite che attraversano le vite degli uomini che non sono protagonisti, legandoli insieme in una stretta che oramai li immortala per l’eternità.
Giovanni Filippetto
Giuseppe Bergomi
Gabriele Brustenghi
Giuseppe Calzuola
Toninho Cerezo
Serginho Chulapa
Bruno Conti
Éder Aleixo
Claudio Gentile
Abraham Klein
Amit Klein
Darwin Pastorin
Michele Plastino