""Noio volevàn, volevòn, savuàr, noio volevàn savuàr l'indiriss, ia?""
L'amore tra un giovanotto e un'attricetta di varietà è contrastato dalla famiglia. La malafemmina è D. Gray, allora soubrette in voga. La canzone omonima è una delle più belle di Totò, anche qui tenuto a freno dalla censura democristiana. La scena della dettatura della lettera è da antologia. La sintonia di Totò e Peppino è qui perfetta. Grandissimo successo: 4 milioni e mezzo di spettatori.

Antonio Caponi
Peppino Caponi
Marisa Florian
Gianni Caponi
Lucia Caponi
Mezzacapa
Raffaele
Gabriella
amico di Marisa
la figlia di gianni e Marisa
il duca
Remo