Svezia rurale, anni Cinquanta. Elina è una bambina di nove anni di origini finlandesi che torna a scuola dopo una lunga convalescenza per tubercolosi, la stessa malattia che ha ucciso suo padre. La piccola si scontra immediatamente con la nuova e severa insegnante, la signora Holm, che proibisce categoricamente agli alunni di parlare finlandese in classe. Inizia così una silenziosa ma ferma battaglia di volontà tra la bambina, che trova rifugio e conforto nelle conversazioni immaginarie con il padre defunto nelle paludi vicino casa, e l’autorità scolastica che cerca di reprimerne l’identità culturale.
