Toscana, 1594. Gostanza da Libbiano, una vedova di sessant’anni che pratica la medicina popolare e le arti curative, viene arrestata con l’accusa di stregoneria. Il film segue le fasi del processo inquisitorio condotto da Monsignor Tommaso Feliciano e dai suoi vicari. Attraverso una serie di interrogatori serrati, la donna viene spinta a confessare presunti commerci con il demonio, rivelando il profondo conflitto tra la cultura rurale arcaica e l’autorità dogmatica della Chiesa della Controriforma.