Giusto Gervasutti (1909-1946) è stato un alpinista italiano, considerato da molti il migliore della sua generazione e uno dei più grandi del dopoguerra. Compì le sue prime imprese nel 1930 e rivoluzionò l'alpinismo nelle Alpi Occidentali ripetendo e aprendo vie di estrema difficoltà che ancora oggi sono considerate vie assolute: la parete est delle Grandes Jorasses (con l'amico Boccalatte), lo sperone nord-est dell'Aiguille Noire de Peuterey, la parete nord delle Grandes Jorasses, la via Gervasutti alla Gugliermina, la parete est del Mont Blanc du Tacul (dove morì nel 1946), tra un elenco incredibile di salite. Il film, realizzato in occasione del centenario della nascita di Giusto Gervasutti, ritrae un alpinista solitario e tormentato, dotato di un impeccabile senso morale, fautore di un alpinismo leggero ed etico, sempre alla ricerca di una felicità irraggiungibile.
