"Laurea consequita stop. Arivo aeroporto Roma ore 9 stop. Pierino."
Alvaro Gasperoni, sempliciotto romano, dopo una carriera scolastica caratterizzata dalla licenza elementare conseguita a Roma, quella media a Frosinone, quella ginnasiale a Catanzaro e quella liceale a Canicattì, ottiene con relativa fatica un'agognata laurea in medicina ad Addis Abeba e, grazie alla potente raccomandazione del padre ottenuta dalla loggia massonica P2, inizia presto a lavorare come medico in un ospedale romano, contornato da colleghi rampanti ma altrettanto incompetenti. Il primario della clinica afferma che «il valore di un medico si misura dal numero di pazienti che ha», e quindi Alvaro fa ricoverare tutti i suoi parenti per ottenere la poltrona di viceprimario, che effettivamente ottiene salvo poi essere licenziato dall'assessore alla sanità che, mascherato da semplice paziente, si era fatto ricoverare per controllare l'andamento della struttura sanitaria.

Alvaro Gasperoni / Pippetto
Mario Gasparoni
Nicola
Domenica
Dottor Tambroni
Dottor Ardito
Dottor Ragusa
Ispettore sanitario
Addetto alle assunzioni
Paolo - capo del personale paramedico
La nonna
Zio Nando