Nella Sicilia soffocata dal giudizio sociale, la diciassettenne Sara e la sorella Clarissa accettano l’invito di tre ragazzi benestanti conosciuti durante una notte di festa. All’alba, Clarissa è morta e Sara sopravvive a una violenza che il processo trasformerà in una guerra di parole. Tra versioni contrastanti, colpe rovesciate e testimonianze manipolate, la verità si perde nella “malalingua” di una comunità pronta a condannare le vittime. Un dramma giudiziario e sociale sul potere distruttivo delle parole e sull’ingiustizia del pregiudizio.