Tratto da un libro del giornalista Carlo Bollino, si ispira ad un fatto realmente accaduto. Il 31 marzo 1984, a Nardò (Lecce), viene assassinato l'assessore alla cultura ed alla pubblica istruzione del comune, Renata Fonte.

Il giudice Bellomo
Renata Fonte
Luigina, la moglie di Bellomo
La madre di Renata
Gulli
Il sindaco
L'assessore socialista
Un politico
Annamaria Fonte
Il commissario Palumbo