Due nipoti dell'illustre scrittore fiorentino ne usurpano l'identità: l'uno per emulare nella vita le imprese che lo zio narra nelle sue novelle, l'altra per impedirgli di farlo, visto che lo vuole sposare. Il film non fa molto onore a Boccaccio, ridotto a repertorio di equivoci e situazioni intriganti, né alla briosa operetta di Suppé cui si ispira.

Giannina, falso Boccaccio
Berto
Fiammetta
Maestro Scalza
Principe di Palermo
Lotteringhi, il bottaro
Beatrice
Peronella
Isabella
Lambertuccio
Duca di Calabria
Il siniscalco