Dopo anni da migranti e antropologi visuali, Marina Piperno e Luigi M. Faccini riprendono possesso di Roma, rifugio e spinta poderosa verso il mondo, città che è bello incontrare, per lasciarla, per tornarci. Fu durante una notte trasteverina, sfolgorante di luci, che decisero di "ascoltarla", immergendosi nella sua multiformità.